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Mario Roggero, la possibile svolta sulla scarcerazione: c'è una data
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Mario Roggero, la possibile svolta sulla scarcerazione: c’è una data

Mario Roggero scende dall'auto per dirigersi al carcere di Bollate

Per il gioielliere Mario Roggero, in carcere a Bollate, potrebbero esserci delle novità in arrivo. Cosa filtra per i prossimi mesi.

La vicenda giudiziaria che riguarda Mario Roggero è ancora lontana da una conclusione definitiva. Dopo il rigetto della richiesta di rinvio dell’esecuzione della pena e della detenzione domiciliare, il gioielliere di Grinzane Cavour continuerà a rimanere in carcere almeno fino al termine dell’estate. Roggero sta scontando una condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo in seguito alla rapina avvenuta nella sua gioielleria nel 2021.

una foto del carcere di Bollate a Milano
carcere di Bollate – newsmondo.it

Mario Roggero: niente scarcarazione (per ora)

Il provvedimento emesso dalla giudice dell’Ufficio di Sorveglianza di Torino non rappresenta però una decisione definitiva. Come spiegato dal presidente del Tribunale di Sorveglianza, Marco Viglino, in dichiarazioni riportate da la Repubblica citata da Libero, il caso dovrà essere valutato da un collegio di magistrati, che ha già previsto un’udienza per il mese di settembre.

Sarà proprio in quella sede che verranno esaminate nel merito le richieste avanzate dalla difesa di Roggero. Tra gli elementi destinati a essere presi in considerazione figura anche la domanda di grazia presentata dalla moglie del gioielliere al Presidente della Repubblica.

La possibile svolta per il gioielliere

Se il collegio dovesse accogliere una delle istanze, gli effetti sarebbero immediati e potrebbero tradursi nella scarcerazione del gioielliere oppure nella concessione di una misura alternativa alla detenzione. Prima di assumere una decisione, i magistrati analizzeranno tutta la documentazione disponibile, comprese le motivazioni della sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione.

Nel frattempo si è registrato anche un passaggio sul piano procedurale. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano, davanti al quale era stata depositata una richiesta analoga, ha dichiarato la propria incompetenza territoriale e ha trasmesso gli atti a Torino, investendo tuttavia la Cassazione della possibile esistenza di un conflitto di competenza. Secondo quanto riferito da la Repubblica, questo sviluppo non dovrebbe influire sull’udienza fissata per settembre, che rappresenterà il prossimo passaggio chiave della vicenda processuale di Mario Roggero.

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ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2026 17:26

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